Qui potrete trovare i CLADDAGH RING nel nostro online shop

Testo gentilmente concesso da www.irlandando.it
Il Claddagh Ring è l'anello irlandese, simbolo di amore, lealta ( o amicizia) e fedeltà, che deriva il suo nome da Claddagh, un villaggio di pescatori sulla Baia di Galway.

La parola claddagh in gaelico indica la sabbia rocciosa che è tipica proprio di quella zona.

Il villaggio di Claddagh fu fondato nel 1232, e insediamenti di case furono presenti fino al 1934. Si trattava di una colonia molto unita, formata da persone orgogliose del loro passato e gelose della loro indipendenza.

Claddagh fu sempre governato da un capo noto nei secoli con diversi titoli: a volte era chiamato semplicemente 'the mayor' (il maggiore) o 'the admiral' (l’ammiraglio) della Baia di Galway, altre volte era chiamato in modo più solenne 'the King' (il re). La sua nave aveva vele bianche, che si distinguevano dalle barche dei pescatori con vele marroni o nere.

Gli uomini di Claddagh preferivano scegliere le proprie mogli nel loro villaggio, preoccupati di conservare le tradizioni locali.
Una di queste tradizioni – tra le più belle – era il Claddagh Ring.

Sebbene un esempio di questo anello sembra datare all’epoca romana, sono gli stessi abitanti di Claddagh che costruirono tale gioiello. I primi esempi, in oro, argento e bronzo, sono dei veri e propri capolavori, oggi in mostra presso il National Museum of Ireland a Dublino, e il Victoria and Albert Museum a Londra.

La tradizione

Il tradizionale anello nuziale irlandese è indossato in tutto il mondo come simbolo universale
di amore, lealtà, amicizia e fedeltà.


Valoroso cimelio di famiglia, ereditato per secoli dalla madre alla figlia primogenita, il Claddagh Ring è diventato anche un simbolo del legame con il passato. Si ricorda che per moltissime persone che hanno dovuto lasciare l’Irlanda durante la carestia del XIX secolo, diretti, magari, in America, il Claddagh Ring è diventato l’unico legame duraturo con la propria patria e l’unica eredità familiare. Ed è proprio nel periodo della carestia che l’anello cominciò a diventare popolare fuori dal Connemara grazie all’esodo dall’ovest.

Accanto al Claddagh ring, esiste un altro anello, chiamato Fenian ring e risalente a circa duecento anni fa, che è caratterizzato dalla presenza di due mani e due cuori, senza corona. Tale anello rappresenterebbe la battaglia per la Repubblica d’Irlanda, anche se, comunque, il Claddagh ring tradizionale è sempre rimasto il modello vero e proprio, con la corona a simbolo della lealtà, in ricordo del Regno Irlandese e dell’eredità Britannica.

Le storie riguardo le origini del Claddagh ring sono molte e diverse

Una, poco attendibile ma pur sempre popolare e nota, parla di un re innamorato di una giovane contadina, ma da lei non corrisposto. Il povero re non riuscì a sopportare il dolore e si uccise, chiedendo che sulla sua lapide fossero rappresentate due mani intorno a un cuore incoronato come simbolo del suo eterno amore per la contadina.

Due delle spiegazioni più celebri hanno a che fare entrambe, sebbene un secolo le separi, con membri della famiglia Joyce (o Ioyce), originaria di Galway

 

La più antica leggenda, risalente al XVI secolo, racconta che il primo Claddagh ring fu uno miracoloso e meritato regalo per Margaret Joyce.

Domingo de Rona, un ricco mercante spagnolo i cui affari lo portavano spesso a Galway, incontrò Margaret in una delle sue visite nella cittadina irlandese e se ne innamorò, sposandola di lì a poco. Sfortunatamente, però, la loro felicità fu breve. Subito dopo il matrimonio Domingo morì e Margaret ereditò il suo enorme patrimonio.
Nel 1596, la donna si risposò con Oliver Og French, il governatore di Galway. L’uomo non la sposò per la sua grande ricchezza, e ciò è dimostrato dal fatto che lasciò l’uso e l’amministrazione dei sui beni totalmente nelle mani di lei, che, da parte sua, non sperperò il suo denaro, ma ne donò gran parte alla città per far costruire numerosi ponti.

Un giorno un’aquila lasciò cadere sul grembo di Margaret Joyce un anello d’oro, il primo Claddagh ring. Questo evento non fu ritenuto un evento fortuito, ma un vero e proprio dono divino, ricompensa alla sua generosità. L’anello sarebbe caduto “dall’alto”, nel vero senso della parola.

Molto più realistica la seconda leggenda. Questa ci racconta come, durante la seconda metà del XVII secolo, un abitante di Galway, Richard Joyce, fu catturato dai pirati mentre era in viaggio per le Indie Occidentali. Questi lo vendettero come schiavo a un ricco orafo moresco, che gli insegnò la sua arte e lo fece diventare un eccellente cesellatore.
Nel 1689, il re William III d’Inghilterra ottenne il rilascio degli inglesi catturati, Joyce compreso. In tutti gli anni trascorsi insieme, il Moro si era affezionato a Joyce e lo implorò di restare da lui, promettendogli la mano della figlia e metà del suo patrimonio. Joyce, tuttavia, non si fece tentare, poiché non vedeva l’ora di tornare nel suo paese natio. Quindi portò con sé le conoscenze acquisite sull’arte orafa e, non da ultimo, l’idea del Claddagh ring.
Secondo alcuni, Joyce creò il primo di questi anelli come simbolo di gratitudine nei confronti del re al quale doveva la sua libertà. Secondo altri, invece, una fanciulla a Galway non aveva mai smesso di amarlo e di essergli fedele, in attesa del rientro del suo unico vero amore. E lui le si presentò con il celebre Claddagh Ring d’oro, simbolo del loro amore duraturo.
Due mani a rappresentare l’amicizia, la corona a significare la loro lealtà e devozione, e il cuore a simboleggiare il loro reciproco amore eterno. I due si sposarono subito e non si separarono mai!
 
Alcuni modelli di Claddagh ring tuttora esistenti portano le iniziali 'R.I.' e, perciò, sono attribuiti a Richard Joyce. Alcuni mostrano anche un’ancora, che confonde un po’: una possibile spiegazione potrebbe essere che il primo Claddagh ring fu costruito da joyce mentre era ancora schiavo in Africa, e l’ancora sarebbe, in tal caso, il simbolo del suo attaccamento alla patria e la sua speranza di potervi tornare un giorno.

Secondo la tradizione, il Claddagh ring ha la forma di due mani che abbracciano un cuore sormontato da una corona.
Le mani sono simbolo di amicizia, il cuore di amore e la corona di lealtà.

Tale particolare disegno gli conferisce un triplice significato: è un anello di amicizia, di fidanzamento e di nozze. Lo scopo per cui è scelto è manifestato dal modo in cui l’anello viene indossato:

Amicizia: mano destra, con la punta del cuore rivolta verso la punta delle dita
Fidanzamento: mano destra, con il cuore puntato verso il polso
Matrimonio: mano sinistra con il cuore puntato verso il polso

Finora si è dimostrato come ogni elemento (cuore, mani e corona) abbiano un significato per chi indossa l’anello. Ma da dove proviene ogni simbolo? Per questo bisogna andare molto indietro nel tempo, all’epoca degli dèi. Dagda (noto anche come Dagda-Mor), padre degli dèi, era un essere potente, con la capacità di far splendere il sole, cosa che una volta fece, facendo durare un giorno e una notte 9 mesi durante i quali lui giacque con una dea che desiderava ardentemente e che in quel periodo gli diede un figlio. Il Dagda si dice che rappresenti la mano destra del Claddagh Ring.
Poi c’è Anu, che in tempi primordiali era l’antenata e madre universale dei Celti. In seguito fu conosciuta come Danu, come se da un giorno all’altro abbia cambiato il proprio nome. Ad ogni modo, Anu sembra rappresentare la mano sinistra del Claddagh ring.
La corona rappresenta Beathauile, che non sembra sia una persona o un dio, ma appare a rappresentare la vita in sé. L’etimologia della parola mostra che Beatha significa vita e uile significa tutto o intero. Perciò Beathauile potrebbe significare il principio vitale, la vita in sé stessa. Infine il cuore rappresenta i cuori di ogni membro dell’umanità, oltre all’elemento che conferisce una musica eterna al Celta.

Un’altra interpretazione del significato dell’anello è strettamente collegata al trifoglio, uno dei simboli più antichi della Trinità tra gli irlandesi. Questa interpretazione vuole che la corona sia il Padre, la mano sinistra il Figlio e la mano destra lo Spirito Santo, tutti concentrati sul cuore al centro, che simboleggia l’umanità.
Attraverso ogni simbolismo, comunque, un tema ricorre sempre, ovvero che l’anello simboleggia la trinità di amore, lealtà e amicizia (Love, Loyalty, and Friendship o, in gaelico, "Gra, Dilseacht agus Cairdeas" - pronunciato 'graw, dealshocked ogis cordiss').

Oltre che su Bottega dei Monili potete trovare ed acquistare i Claddagh Ring
in Argento 925 oppure in Oro 18 karati sul nostro sito www.ethnos.biz


Testo gentilmente concesso da www.irlandando.it




 



INFO |© 2001 by Ethnica. Via Carlo Cattaneo 16 - 37121 Verona - P.Iva: 02713650238