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Simboli
dei Nativi Americani |
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KOKOPELLI
Figura mitica delle culture Pueblo del Sud-Ovest -Arizona, New
Mexico- rappresenta un suonatore di flauto provvisto di gobba (in
realtà un sacco pieno di semi). E' perciò simbolo di
fertilità, abbondanza e in genere di buon auspicio. Si trova
raffigurato in innumerevoli incisioni rupestri del Sud-Ovest americano,
a volte associato al Serpente Piumato (il Quetzalcoatl degli Aztechi),
a volte accompagnato dalla moglie, Kokopelli-mana. Fra i siti in cui
si trovano incisioni rupestri di Kokopelli vi sono il Canyon de Chelly,
nella terra dei Navajo, e il Newspaper Rock State Park, nello Utah. |
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AQUILA
L'aquila è l'uccello che vola più in alto di tutti,
e presso tutte le culture tribali del Nord America è il messaggero
degli spiriti, il tramite fra l'uomo e la divinità. Un'aquila
che compaia in sogno è spesso foriera di presagi, oppure reca
un messaggio. Presso gli Aztechi, i guerrieri-aquila erano una delle
classi sociali più prestigiose, insieme ai guerrieri-giaguaro.
E' anche simbolo di acutezza di visione, precisione, fierezza, orgoglio. |
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LUPO
Presso le culture delle Praterie, ad esempio tra i Blackfoot, gli
esploratori erano spesso detti lupi, poichè questi animali
sono abilissimi nel trovare le tracce della preda e vivono in branchi
con una forte gerarchia sociale. Essi, inoltre, non possono essere
avvelenati, poichè il loro sistema digerente espelle automaticamente
qualsiasi sostanza nociva. Il simbolo del lupo rappresenta quindi
la capacità di saper discernere il pericolo, di operare per
il bene della comunità di appartenenza e della tribù,
l'abilità di trovare la strada giusta nella vita. |
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BISONTE
Intorno al bisonte ruotava tutta la vita delle tribù delle
Grandi Praterie, dal cibo agli utensili, alla religione. Quasi estinto
alla fine dell'Ottocento, è oggi in netta ripresa (ne esistono
oltre 150.000 esemplari) nei parchi nazionali e nelle mandrie tribali.
Nella cultura delle Praterie è simbolo di forza contro ogni
avversità e difficoltà, potere spirituale, fermezza.
La femmina del bisonte simboleggia l'amore materno. |
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LUCERTOLA
Simbolo generico di buon augurio e buona fortuna, la lucertola si
trova raffigurata su numerose ceramiche del Sud-Ovest americano, specialmente
quelle del Pueblo di Acoma, in New Mexico. |
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UNGHIA
D'ORSO
L'unghia d'orso viene associata all'animale cui appartiene, grande
conoscitore delle erbe e delle piante. Presso le culture delle Grandi
Praterie esistevano uomini-medicina dotati che derivavano il proprio
potere da questo animale, tenuto in grande considerazione anche grazie
al fatto che, quand'è eretto se due zampe, la sua figura è
molto simile a quella umana. L'orso è associato quindi alla
conoscenza delle erbe e dei segreti di guarigione e alla forza sia
fisica che spirituale. |
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ACCHIAPPASOGNI
L'origine di questo oggetto, che recentemente ha visto una larghissima
diffusione, è da ricercarsi nella cultura Ojibway (o Chippewa,
regione dei Grandi Laghi). Un tempo veniva costruito utilizzando esclusivamente
un ramoscello di salice e tendine di bisonte o di altro animale. Lo
si appende sopra il proprio letto, o ancor più frequentemente
sul letto di un neonato, ed è uno strumento di protezione dalla
cattiva medicina (malocchio, magia nera) e dagli influssi negativi,
che nel corso della notte rimangono impigliati nella ragnatela, per
poi sciogliersi con la luce del Sole. I pensieri e i sogni positivi
che le altre persone fanno sul nostro conto entrano invece nel buco
centrale e sgocciolano sulla nostra testa durante il sonno, aiutandoci
e guidandoci nella vita. |
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TURCHESE
Per i popoli del Sud-Ovest, e in particolare per i Navajo, il turchese
è simbolo di abbondanza, ricchezza materiale e spirituale,
prosperità, buona salute. I Navajo, in effetti, sono soprannominati
"popolo del turchese", tanto che una delle quattro montagne
sacre intorno alla loro terra ancestrale è proprio la "Montagna
Turchese". Ne esistono diversi tipi con diverse gradazioni di
colore, ma in generale il turchese americano è più tendente
all'azzurro di quello asiatico, con sfumature verdastre. |
PENNA
D'AQUILA
I guerrieri delle tribù delle praterie (Lakota, Blackfoot, Crow
fra i tanti) guadagnavano il diritto di portare una penna d'aquila compiendo
un atto di coraggio in guerra. Il copricapo di penne era invece riservato
ai soli capi e ai guerrieri di particolare importanza. La penna d'aquila
è anche uno strumento di preghiera e, come l'uccello da cui proviene,
rappresenta il legame fra l'uomo e il divino.
ORSO
L'orso è un grande conoscitore delle erbe e delle piante,
in quanto è in grado di curarsi da sé. Presso le culture
delle Grandi Praterie esistevano uomini-medicina dotati che derivavano
il proprio potere da questo animale, tenuto in grande considerazione anche
grazie al fatto che, quand'è eretto se due zampe, la sua figura
è molto simile a quella umana. L'orso è associato quindi
alla conoscenza delle erbe e dei segreti di guarigione e alla forza sia
fisica che spirituale.
CAVALLO
Il cavallo non esisteva in America prima che vi arrivassero gli Europei,
essendosi estinto prima dell'ultima glaciazione. In seguito alla Rivolta
Pueblo del 1680, quando gli Indiani del Sud-Ovest scacciarono gli Spagnoli
e rimasero liberi per 12 anni, molti cavalli dei conquistadores fuggirono
verso nord, dando origine alle razze selvagge dei mustang. Pian piano
si diffusero nelle praterie: tribù come i Comanche, i Sioux, i
Blackfoot, gli Shoshone divennero fra i più grandi cavalieri di
tutti i tempi. Si tratta di un animale molto rispettato per il bene che
può fare all'uomo e per l'istintivo senso di libertà e nobiltà
che ispira.
SERPENTE
Solitamente, e in particolar modo fra Navajo e Apache, il serpente è
simbolo del male e delle forze negative. Fanno eccezione gli Hopi, presso
i quali esistono specifiche confraternite dedite al culto del serpente,
le quali nei loro kiva (le camere cerimoniali sotterranee dei Pueblo)
eseguono rituali proibiti agli estranei. Un simbolo contraddittorio dunque,
ma comunque affascinante e carico di significati, il serpente simboleggia
anche la conoscenza dei segreti della Terra.
TARTARUGA
I nativi della tribù Ojibway (Chippewa) dei Grandi Laghi chiamano
il continente nordamericano "Grande Tartaruga", poichè
ha questa forma: la Florida è una delle due zampe posteriori; la
penisola della Baja California è l'altra; la coda è il Messico.
In generale, la tartaruga è un simbolo prettamente femminile e
rappresenta la Madre Terra.
STELLA DEL MATTINO
E' l'ultima stella a poter essere vista al mattino, prima che le luci
dell'alba facciano trionfare il Sole nel firmamento. Esistono numerose
leggende tribali che narrano dell'origine di numerose stelle, fra cui
le Pleiadi, Orione, il Grande Carro e, appunto, la Stella del Mattino.
Presso le culture nordamericane il simbolo della stella viene raffigurato
a quattro punte, diversamente dalla cultura europea che la raffigura a
cinque.
TESCHIO DI BISONTE
Il teschio del bisonte viene usato nella cultura delle Praterie durante
la Danza del Sole, una cerimonia collettiva della durata di quattro giorni
durante la quale i partecipanti si sottopongono a durissimi autosacrifici
e digiuni per il bene delle proprie famiglie e del popolo. Nella testa
del bisonte alberga lo spirito dell'animale, e per questo si tratta di
un oggetto di grande potere.
SACRA PIPA La Sacra Pipa è lo strumento di preghiera per
eccellenza degli Indiani delle Praterie. E' formata da un cannello (la
parte maschile) e un fornello di pietra solitamente rossa o nera (la parte
femminile) che, una volta uniti, creano la vita: per questo, quando non
è in uso, la Pipa viene scollegata. Nella cultura delle Praterie,
la Pipa è lĠoggetto senza il quale non è possibile effettuare
alcuna cerimonia, e può essere personale o cerimoniale. Per i Lakota
si chiama canunpa.
KACHINA
I Kachina sono spiriti legati al ciclo annuale delle stagioni nelle culture
Pueblo del Sud-Ovest, in particolare presso gli Hopi e gli Zuni. Presso
i Navajo e gli Apache, culture athabascan che hanno subito forti influssi
dai Pueblo, spiriti di questo genere si chiamano rispettivamente Yei e
G'an. Durante le celebrazioni stagionali disseminate nel corso dell'anno,
i danzatori impersonificano i vari Kachina, vere e proprie divinità,
che entrano nel villaggio e dispensano doni e punizioni ai suoi abitanti.
UCCELLO DEL TUONO
Divinità diffusa in tutti gli Stati Uniti e il Canada occidentali,
l'Uccello del Tuono (o gli Esseri del tuono per altre tribù) è
responsabile della pioggia, della grandine, dei fulmini e, ovviamente,
del rombo del Tuono, che emette sbattendo le proprie ali. Si dice che
un occhio umano non possa vederlo nella sua interezza, poichè è
al di fuori della nostra comprensione. La sua direzione è l'Ovest,
poichè è da lì che provengono i tuoni in primavera,
dopo la loro assenza invernale. E' simbolo per eccellenza di potere e
protezione.
UCCELLO ACQUATICO
L'uccello acquatico (a volte identificato con l'airone) è
il simbolo della Native American Church, la Chiesa del Peyote (Lophophora
williamsii), la religione nativa che ha come sacramento questo cactus
sacro che cresce in Messico settentrionale e in una striscia di territorio
del Texas meridionale. Il peyote è anche strettamente associato
all'acqua, da cui il simbolo dell'uccello acquatico, e rappresenta chiarezza
e potenza di visione nel capire o fare qualcosa.
RUOTA DI MEDICINA
La ruota di medicina, praticamente identica alla croce celtica, è
la rappresentazione minima dell'universo: una vera e propria cosmologia
in miniatura, con le quattro direzioni e il centro, che è il punto
in cui si pone l'osservatore. Ad ogni direzione sono associati colori,
simboli e qualità diverse a secondo delle culture. Per i Navajo,
ad esempio, l'Est la direzione del rinnovamento, il luogo verso cui
pregare al sorgere del Sole. Il Nord è invece la direzione verso
cui s'incamminano le anime dei defunti, ed è anche il punto in
cui albergano le forze del male. Presso tutte le culture amerindiane,
nelle preghiere e nelle cerimonie ci si sposta in senso orario (anche
questa caratteristica è presente nella cultura celtica). Pietre
e minerali
CORALLO
Per i Navajo il corallo, insieme al turchese, è un elemento fondamentale
dei gioielli personali. Tradizionalmente ottenuto dai popoli del Sud-Ovest
tramite commercio con le tribù della costa del Pacifico, è
simbolo di protezione dalla cattiva medicina, dall'invidia e dalla gelosia.
ARGENTO
L'estrazione e la lavorazione dell'argento fu introdotta nel Sud-Ovest
americano dagli Spagnoli all'inizio del XVII secolo. I primi popoli ad
apprendere le tecniche europee furono gli Zuni e gli altri pueblo della
valle del Rio Grande, che a loro volta svilupparono tecniche originali
proprie. Nel XVIII anche Hopi e Navajo appresero a lavorare l'argento,
e sono oggi giustamente famosi in tutto il mondo per il gusto e la raffinatezza
dei loro gioielli.
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