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Il
simbolismo celtico: il linguaggio dei simboli
La parola'simbolo'
deriva dal greco e significa'mettere insieme'. Mettere insieme cosa?
Un simbolo, sotto forma di parola, di immagine, di oggetto legati a un'idea,
ha il compito di unire il mondo esteriore (dove esiste il simbolo sotto
forma materiale) con un significato interiore, sotto forma di uno stato
d'animo, un'intuizione, uno stato di coscienza, una percezione spirituale.
Un simbolo ha perciò il compito di evocare e provocare un evento
interiore grazie ad un riferimento esteriore, di unire il mondo della
materia con il mondo dell'anima umana (composta anche di emozioni, pensieri
e spirito).
Ad esempio, il segno di un triskele è formato dall'unione di tre
spirali (livello fisico) che danno il senso del movimento (livello emotivo),
di cui uno dei significati è la triplice manifestazione del divino
(Amore, Forza, Saggezza su cui si può eventualmente meditare; livello
mentale) e può evocare una percezione del suo potere di protezione
(livello spirituale, anche se non accessibile da chiunque senza una preparazione
adeguata).
Il linguaggio ordinario utilizza parole per esprimersi, il linguaggio
scientifico adopera concetti, mentre quello religioso-spirituale utilizza
i simboli. Le parole sono dei mezzi per comunicare e risvegliare pensieri
e sentimenti, i concetti per comunicare idee-pensieri i simboli per comunicare
pensieri-sentimenti-intuizioni.
L'intuizione è una delle facoltà a disposizione dell'essere
umano per accedere ai mondi spirituali. Potremmo chiamare intuizione il
terzo livello del pensiero (il primo è il pensiero concreto, il
secondo il pensiero astratto o fantasia), quella facoltà della
nostra mente che è in grado di percepire un significato nella dimensione
spirituale, trasferirlo al pensiero astratto capace di trasformarlo in
un'idea e passarlo al pensiero concreto perchè formuli un concetto,
cioè uno schema sequenziale di azioni che smuova il nostro comportamento
fisico/emotivo e ci porti a realizzare l'idea, incarnazione di un significato
spirituale. Il percorso descritto segue quello che a livello simbolico
è rappresentato dal triskele: la triplice manifestazione celtica
del divino in quanto Saggezza (Intuizione/Pensiero), Amore (Sentimento/Emozione)
e Forza (Volontà/Azione).
Il nostro essere interiore è quello che valuta come agire coordinando
per mezzo dei pensieri/valori e delle emozioni/sentimenti che vivono in
noi il nostro comportamento e il nostro agire nelle vita di tutti i giorni.
L'essere interiore che compie tutto questo è chiamato 'coscienza
individuale' o 'Io'.
Quando una persona attiva la propria intuizione produce nel proprio essere
interiore un allargamento dei confini della visione della realtà
(il proprio punto di vista) che viene detto 'ampliamento della coscienza
individuale' perchè porta in se nuovi elementi di giudizio e decisione
ad agire e di conseguenza perviene anche a una reale trasformazione della
percezione e a un cambiamento di visione della Vita.
I simboli parlano il linguaggio della profondità del nostro essere
e ci permettono di entrare in contatto con i regni interiori di noi stessi
dove sono custoditi i tesori. Ma i simboli fungono anche da ponti, da
canali per energie superiori che vengono veicolati nella coscienza ordinaria.
Più ci rendiamo coscienti dell'utile processo di trasformazione
che possono innescare i simboli, più tale processo è rapido,
profondo, energetico e proficuo, e non si arresta quindi solo alla superficie
della nostra percezione. Uno stesso simbolo può non causare alcuna
modificazione in un soggetto, ma invece produrre un grande ampliamento
di coscienza in un altro che sta al suo fianco questo a causa di una maggiore
sensibilità o predisposizione di una persona e un suo maggior interesse
e coinvolgimento. Ogni simbolo ha una triplice manifestazione che possiede
un Corpo (parola o segno), un'Anima (interpretazione) e
uno Spirito (energie alle quali è connesso).
Il Corpo del simbolo può venire trasmesso da una persona
a un'altra, da una generazione all'altra anche senza la comprensione profonda
del suo significato. Anzi in certi casi è davvero positivo che
non se ne conosca il significato perchè in questo modo è
più difficile che venga modificato. La sua Anima viene invece
nutrita dalla cultura contemporanea, ma soprattutto dalla persona che
ne riceve il Corpo per fare in modo che maturi e dia frutti. Se viene
poi applicata alla propria vita, all'essere, se si trasforma da conoscenza
in coscienza, allora si manifesterà lo Spirito del simbolo
che donerà alla persona pronta a ricevere e che avrà lavorato
per riceverle, le energie in esso nascoste. Tutto quanto detto fa riferimento
al significato 'esoterico' (il cui significato etimologico è 'interiore')
dei simboli.
'Esoterico' quindi significa 'interiore' sia nel senso di una informazione,
una conoscenza e/o una dottrina riservate a un piccolo gruppo di persone,
e quindi 'interne' ad un circolo ristretto, sia come riguardanti l'interiorità
dell'individuo, il suo animo, il suo cuore, la sua mente. Filosofi e maestri
spirituali di ogni tempo e di ogni tradizione hanno sempre avuto due tipi
di insegnamenti da offrire: uno essoterico o exoterico 'esteriore', rivolto
al popolo, alla massa; e uno esoterico 'interiore' riservato ad una cerchia
ristretta di discepoli.
La parola esoterico deriva dal greco eiswJ ew - "io faccio entrare".'
Fare entrare' vuol dire 'aprire una porta', nel senso di offrire all'individuo
la possibilità di penetrare nell'interiore attraverso l'esteriore;
di penetrare nel proprio animo grazie ad un simbolo esteriore. Si può
anche intendere come 'rivelare una veritˆ nascosta'. Con il termine 'esoterico'
ci si riferisce perciò a un qualcosa che riguarda l'interiorità
dell'essere umano, ciò che esiste in lui.
Attraverso i simboli, a patto però di conoscerne il significato,
è possibile risvegliare in sé stessi il corrispondente stato
di coscienza che oggi possiamo chiamare spirituale. A cosa serve tutto
questo? Semplicemente per accedere a livelli del proprio essere normalmente
celati. Tali livelli sono la capacità di amare, la capacità
di comprendere, la capacità di perdonare, la capacità di
essere coraggiosi, la capacità di conoscere, la capacità
di gioire, la capacità di sperare, la capacità di sognare,
la capacità di riconoscere la bellezza, ecc.
Il lavoro consapevole con i simboli si potrebbe definire come una sorta
di processo che porta l'individuo a purificare la propria mente dal contenuto
'profano' (pro-fanum 'davanti al tempio', quindi all'esterno, tutto ciò
che riguarda la vita quotidiana) per accedere alle regioni interiori dell'essere
e vivere una illuminazione del proprio essere in grado di integrare e
armonizzare la realtà fisica, quella emotiva/mentale e quella spirituale.
Accedere ai livelli più profondi del proprio essere serve per recuperare
energia, speranza, capacità, coraggio e forza da portare poi nella
vita quotidiana e migliorare la propria esistenza. E' l'integrazione.
Se questo non avviene il nostro lavoro con i simboli è svolto a
metà, lasciandolo inespresso sul piano fisico, nel mondo della
materia, lo abbiamo svolto solo su quello mentale e talvolta emozionale.
E' importante perciò riappropriarci del vero significato dei simboli
che riguardano la nostra vita interiore, spirituale, per ritrovare 'le
parole perdute' in grado di migliorare il nostro stato d'animo e di conseguenza
il nostro agire nel mondo.
Le Tradizioni con i loro simboli hanno proprio la funzione di conservare
per le generazioni che si susseguono in una data cultura le forme attraverso
le quali accedere ai territori interiori e risvegliare le forze profonde,
spirituali, dell'essere umano per apportare un miglioramento del vivere
dell'umanità. La cultura celtica ha fatto questo per noiÉ

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